La Porta Romana dei primi del Novecento è conservata nei quadri del pittore Umberto Boccioni. Tra il 1909 e il 1910 l’artista dipinse “Officine a Porta Romana“, un olio su tela che racconta un’area industriale in pieno fermento. Il quadro mostra le ciminiere fumanti delle fabbriche, ladre della campagna alla periferia di Milano e un andirivieni di frettolosi lavoratori.
Alte impalcature denunciano la costruzione di nuovi edifici, come quelli di Antonio Castiglione e Enrico Provasi, due architetti impegnati nella vicina via Piacenza. Me li immagino schiena contro schiena intenti ad osservare i rispettivi cantieri. Tra la polvere del lavoro e il passaggio di treni merci stava nascendo un piccolo gioiello liberty. Certamente ispirato dal celeberrimo e altissimo Flatiron Buiding di New York, Provasi progettò qualcosa di totalmente avulso dagli schemi architettonici classici. La sua facciata, larga solo un paio di metri, è ancora oggi incastonata tra la già citata Piacenza e Passeroni e la sua forma ad angolo acuto attrae fotografi e curiosi.
Nome: Casa Sartorio (dal nome della proprietà, Adone Sartorio)
Progetto: di Enrico Provasi, 1908
Abitabilità: l’edificio è stato terminato nel 1909, anno in cui è stata emessa l’abitabilità.
Oggi pappagalli verdi coronano un roseto che sembra trasportato sull’attico del Flatiron da un’altra epoca. Immaginando di attraversare la stretta facciata calandoci dall’alto troviamo due splendidi bovindi separati da due balconi elegantemente decorati. Il piano terra dal lato di via Piacenza ospita un bistrot dal sapore retrò e il suo uovo pochè con guanciale e zafferano.
Viavai, cantieri (con umarell), uova: non é poi cambiato così tanto da allora.
Per saperne di più sui Flatiron Building del mondo vi consiglio un bell’articolo della viaggiatrice e blogger Simona Sacri:
https://www.simonasacri.com/america/canada/flatiron-building-per-il-mondo.php
Per saperne di più sul miglior pollo del mercato del venerdi:
rivolgersi al team di ultrasessantenni al caffè all’angolo (alle undici e trenta, minuto più, minuto meno).
