Torno da un magnifico viaggio in Giappone senza avere visto il G- Cans altrimenti detto Underground Temple. In effetti questa gigantesca opera civile (in cemento!) si colloca fuori dai percorsi turistici classici pur essendo manifesto di come il Paese si attrezzi/si stia attrezzando per gestire eventi naturali estremi. Si tratta di un enorme tunnel (in cemento!) che collega cinque serbatoi (in cemento!) costruiti allo scopo di proteggere Tokyo da eventuali inondazioni. Il sistema di serbatoi viene utilizzato mediamente sette volte all’anno; nel resto del tempo è aperto al pubblico per visite guidate ed altri eventi.

Il prossimo 7 novembre uscirà il nuovo report di UNEP “Adaptation Gap Report 2024”, un’occasione per fare il punto della situazione sull’adattamento ai cambiamenti climatici e soprattutto un’occasione per mobilitarsi.


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