Siamo al mare, immersi nella quiete di una pennichella pomeridiana. Olivia dorme serena nel lettone. Ad un certo punto, nel sonno, si muove e cade giù. Riesco a prenderla al volo, col cuore in gola.
Ancora assonnata raccoglie dal pavimento un sassolino di medie dimensioni trovato in spiaggia il giorno prima. Convinta di stringere fra le mani il suo ciuccio, se lo porta interamente alla bocca e inizia a succhiarlo.
Mi accorgo subito di quello che sta accadendo: con un misto di terrore e istinto di sopravvivenza lo afferro e glielo strappo via, prima che possa ingoiarlo. Dopo un breve pianto, si riaddormenta tranquilla, come se nulla fosse successo.
Qualcuno continua a dormire profondamente, con le cuffie nelle orecchie, ignaro di come, in un attimo, tutto sarebbe potuto cambiare.
