Non è l’amore romantico, non è il sesso travolgente a salvare. La poesia è la salvezza: quella cosa apparentemente superflua che urta e accarezza la vita. Il mio diario, il gomitolo di pensieri, Helmut, i suoi vizi, il temporeggiare su una lettera, disegnare il nulla, ingrandire un dettaglio, girare in tondo, dondolare, eseguire movimenti inutili, ripetermi, decifrare, soggiornare in luoghi reconditi del cuore, setacciarli, tornare su, prendere il pennello, buttare tutto, godere di un profumo, lasciare scricchiolare il pavimento, una goccia di vino sulla punta della lingua, le esaltanti partenze. Non è poi così gigante la vita senza poesia.
